Sofia Buonamici

archivio Rocco Brindisi

Sofia Mercede Betty Maria Buonamici nasce a Firenze il 16 novembre 1881, figlia del pianista fiorentino Giuseppe Buonamici e della cantante austriaca Katharina Gassner. Il padre, già apprezzato ed affermato pianista, nel 1868 si reca a Monaco di Baviera per perfezionarsi nello strumento con il grande interprete beethoviano Hans von Bülowe. Durante la permanenza in Austria, il Buonamici conosce Liszt e Wagner; con quest’ultimo inizia una grande amicizia tanto che, alla nascita di Sofia, compone un brano musicale a lei dedicato.
Anche Sofia suona il pianoforte e inizia la sua carriera concertistica che la porta fino negli Stati Uniti d’America ed è lì che Sofia e Rocco si incontrano e si amano, nonostante Rocco abbia ventuno anni più di lei. La loro storia d’amore è coronata oltre oceano, solo poco tempo prima della morte di Rocco.
Sofia, dopo la morte del marito, ritorna a Firenze dove si spegne il 2 luglio 1963.

Nel periodo trascorso insieme, Sofia diventa la musa ispiratrice di intensi versi d’amore che Rocco scrive e le dedica, come la poesia Ideale d’amore, composta nel 1933:

«Ideale d’amore
I giorni volano
trascorron l’ore
passano gli uomini
Tu testi, Amore.
Tu Amor sei l’iride
radiosa e lieta
nel cielo plumbeo
d’ogni alma inquieta.
Tu che nel vivere
fulgi agli albori
e il tardo vespero
di luce irrori.
Le culle illumini
allieti i cuori
e i tristi tumuli
copri di fiori
mago mirabile
tramuti in fiore
dolori e palpiti
angoscie e noie.
Tu sei al filosofo
ed al cantore
di doni prodigo
dispensatore.
Sacro delirio
profumo arcano
tosco e delizia
del cuore umano.
Tu sol puoi libera
render la terra
della terribile
funesta guerra.
E in fratellevole
nodo fecondo
la gente avvincer
di tutto il mondo

Rocco Brindisi»

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